DANZE CARAIBICHE
I balli cubani erano strettamente legati alla sfera religiosa, poiché nascevano dalle azioni dei lavori quotidiani, e la stessa quotidianità portava all’adorazione degli Dei proprio attraverso la danza. I Cubani invocavano gli Dei con movimenti molto decisi e forti e con riti religiosi di buon augurio. Essi invocavano ad esempio, il Dio del cielo e della terra affinché questo portasse la pioggia per fertilizzare i campi; quando celebravano i matrimoni invocavano la Dea dell’amore per auspicare tranquillità nella famiglia e figli sani e forti. Tutto quello che essi facevano durante la giornata aveva un significato religioso: ballavano simulando le onde del mare e vestivano di azzurro quando onoravano “Yemayà”, la Dea patrona del mare il cui colore era proprio l’azzurro. “Changò”, re del lampo,del tuono e della sensualità, aveva invece come colori il bianco ed il rosso e, rappresentandolo nel ballo, tutti i movimenti delle braccia partivano dal cielo come se volessero prendere i lampi e si concentravano nella zona pelvica, perché fosse data maggiore energia alla propria virilità. Ancora oggi a Cuba gente di tutte le razze adora e pratica il culto di questi Dei.